Weekend
Metti l’occasione di andare a Venezia. Una città vista di sfuggita quando eri alta così e poi sempre apparsa solo in televisione o in fotografia.
Metti un fine settimana di sole fresco, fragrante: il primod ella stagione.
Metti una ragazza che ti porta in giro per calli, su e giù per ponti e che ti ritrovi,a mezzanotte precisa, sotto i rintocchi di San Marco.
Metti un vecchio magazzino del sale, con il sale che dalle pareti si deposita invisibile sui tuoi libri perchè si ricordino, anche, di questo viaggio.
Metti un tizio che, a notte fonda, canta “I’m still loving you” degli Scorpions sulla riva di un canale, accompagnandosi divinamente con la sua chitarra.
Metti la gente: quella che non hai mai frequentato, quella che magari ti faceva anche un po’ paura e che improvvisamente scopri più simile a te di quanto avresti mai potuto immaginare.
Aggiungi una collana colorata, un anello ricavato dal manico di un cucchiaino, le scarpe col tacco che rimangono in borsa, un treno fresco e deserto sia all’andata che al ritorno.
E poi sì, mettici anche le gondole e i turisti.
Perchè tutto è servito, tutto, per questo weekend quasi perfetto.
E mentre sfilano le stazioni di Padova, Vicenza e Verona, metto in ordine i ricordi e cerco il tasto rewind.