Chiusure

Ti vedo accasciato sul divano, pallido più che mai, senza un entusiasmo che riesca ad animarti.
Quanto tempo è che non metti un piede fuori casa? Dieci giorni almeno, dall’inizio delle vacanze. Non ne senti la necessità. Non c’è calore primaverile, o cielo blu, o risate di ragazzi che possa tentarti.
Ti ho chiesto di portarmi un libro alla fermata dell’autobus e, nel sole pomeridiano, sei arrivato con maglietta, felpa e giubbotto pesante. Eri rimasto al clima di quindici giorni fa.
E’ stato questo a stringermi il cuore. Ti ho guardato ieri sera. E nonostante tu continuassi a sorridermi e a dirmi che stavi bene, a me è sembrato di vederti prigioniero del nemico peggiore che potessi incontrare: te stesso.